Cerco di dipingere con le parole le emozioni.

giovedì 23 aprile 2009

Un incubo che lascia senza parole

Mi capitava di rimanere senza parole di fronte a cose assurde ed alcune volte non nascondo di aver avuto paura.
Ho conosciuto il male che ha cercato di distruggermi a piccole dosi e proprio quando ero stanca e stremata,era acutissimo e prontissimo nel darmi la mazzata finale.
L'ho visto poi dirigere subdolamente un uomo che mi ha distrutto rendendomi senza forze e mentre piangevo scoppiava, incontrollabile, a ridere di gioia per esser riuscito,ancora una volta brutalmente a schiacciarmi.
Piangevo in silenzio, altrimenti sarei stata punita da chiunque mi avesse vista in quelle 4 mura, e tutto ciò era tremendamente pazzesco e particolarmente angosciante per me ,che sola, cercavo di rimanere a galla o almeno ci provavo.
Avevo perso le parole di fronte all'assurdo, perché nulla era fatto con cognizione di causa e non sempre ad ogni azione corrispondeva una reazione (ero torturata a prescindere!).
Ciò che aveva la meglio era colui che con la forza metteva a tacere ,orgoglioso e superbo ,il più debole.
Quell'uomo si trasfigurava in qualcosa di orrido ai miei occhi.
Mi dava un senso di nausea che molto spesso mi toglieva il respiro.
E' un ricordo traumatico, ma ancora più doloroso è ricordare l'omertà e l'accidia che era intorno a me e che contribuiva, tranquillamente, a fare il gioco del male.
Poco dopo mi son svegliata ed ho fatto colazione.

3 commenti:

nemesioscura ha detto...

A volte gli incubi sanno fare male, come la vita vera, ma poi ci si sveglia sempre, sudati, scossi, forse perplessi...ma lontani dall'orrore.

Vucil ha detto...

NOi siamo soli se vogliamo esserlo.
Di solito siamo assaliti da tante presenze,ma la verità è che contribuiscono solo ad accentuare la solitudine.

CHESZ ha detto...

scossi, forse perplessi.. is a good title for knowlagde